SONO GIULIA

Da piccola pensavo che avrei passato la vita a viaggiare per visitare posti, mi mettevo uno specchio sotto gli occhi e andavo in giro per casa facendo finta di camminare sul soffitto. Crescendo mi sono accorta che preferisco viaggiare per abitare luoghi, che le partenze sono galvanizzanti e che i ritorni non esistono.

Una serie di scelte apparentemente casuali mi ha portato dallo studio dell’architettura all’organizzazione degli interni, dalla fotografia alla progettazione grafica. Un po’ persa come Balto, alla ricerca della mia identità professionale (e non solo), ho capito, o penso di aver capito, che il progettare è una forma mentis frattale, applicabile ad ogni ambito spaziale, a prescindere dal numero di dimensioni, dalla scala e dalle variabili che lo caratterizzano.

Ah, non ho mai smesso di camminare sul soffitto.

COMUNICAZIONE

Il termine originale è spesso utilizzato per indicare qualcosa di bizzarro, eccentrico, fuori dal comune. Ma originale è anche originario, autentico, vero. Data la attuale continua proposta di immagini, la comunicazione creativa dovrebbe essere cercata nel rispetto dell’identità genuina dell’individuo e sottrarsi alla guerra del diverso a tutti i costi.

CREATIVITÀ

Il mio obiettivo? Imparare ciò che si deve escludere e ciò che va accolto; esattamente dove e in che modo, perché, come F.L.Wright mi ha confidato, proprio questo vuol dire essere educati alla conoscenza del “semplice”, ai fini dell’estrema libertà di espressione.

ATMOSFERE

Atmosfere è un progetto editoriale e una ricerca aperta, volta a parlare dei luoghi per imparare a trovarne il centro, a cogliere la narrazione di cui si fanno carico, a descrivere l’atmosfera che generano. Atmosfera come condizione e modo d’essere del luogo, rispetto ai sentimenti, alle reazioni, ai rapporti, alle storie che suscita e racchiude.