SONO GIULIA

Alla ricerca del perché più profondo, ho passato l’infanzia a camminare sul soffitto con uno specchio sotto gli occhi.
Dopo aver studiato architettura senza voler fare l’architetta e arte senza voler essere artista, scopro nel design relazionale un mio approccio alla progettazione.
Mi piacere raccontare i miei sogni appena sveglia e nuotare dove non si tocca.


ig. in. 

SONO LORENZA

Quando ero piccola amavo tracciare scarabocchi e scoprirvi personaggi, animandoli con il disegno. Scorrevo le pagine del dizionario e prendevo parole a caso, poi le collegavo tra loro componendo filastrocche. Ora come allora, amo organizzare parole ed immagini e, per formazione e per carattere, mi piace farlo combinando improvvisazione e metodo.

ig. in.